10 Modi per Innescare il Bigattino

Bigattino 1

Il bigattino è un’esca eccezionale a pesca sia nelle acque interne che a mare. La sua capacità di attirare i pesci è data dalla sua grande mobilità e dall’effetto che le larve creano nell’acqua.

Una miriade di vermetti bianchi che si muovono insieme e creano una nuvole di cibo, manda i pesci in frenesia alimentare, spingendoli a mangiarli senza remore.

Il bigattino risulta micidiale a mezzofondo per le occhiate e a fondo per gli sparidi più pregiati come saraghi e orate, ed è molto gradito in superficie da spigole e lecce stella.

Ecco i principali modi di innescare il bigattino:

Inneschi con Bigattino singolo

Il bigattino innescato singolarmente è  l’Innesco ideale per pesci sospettosi come la spigola, e richiede ami di misura molto ridotta (16-18), solitamente più piccoli di quelli utilizzati per l’innesco di larve a gruppo.

1) Innesco orizzontale: sotto pelle, a circa metà del corpo. Simula la posizione naturale assunta dai bigattini liberi di fluttuare nell’acqua.

2) Innesco per gli occhietti (coda): è uno dei più classici. Garantisce la maggior durata dell’innesco “vitale”.

 
 

3) Innesco per la testa: il bigattino si muove moltissimo, ma per poco tempo.  Infatti si usa di inverno, e lo shock termico riduce la vitalità dell’esca. Quindi larve cessano rapidamente di muoversi.

4) Innesco a calzetta: La vitalità è media ma i movimenti sono piuttosto limitati. Riduce il rischio che il bigattino venga succhiato e strappato via dall’amo.

5) Innesco coda-testa: La posizione ricurva è abbastanza naturale, anche se la mobilità è molto limitata.

Gli inneschi possono essere più o meno voluminosi e sono più indicate per gli sparidi (saraghi, orate, occhiate).

1) Due bigattini per gli occhietti: è uno dei più tipici inneschi a ciuffo. Le larve così appuntate tendono a divergere l’una dall’altra e durante il recupero, se ancora sull’amo, generano un effetto elica che può portare a torsioni del terminale in assenza di microgirella.

2) Due bigattini, uno per la testa e uno per la coda: è molto simile al precedente, ma riduce l’effetto elica e rende l’innesco più mobile

3) Due bigattini, uno a calzetta e uno per la coda: innesco abbastanza comune. La copertura dell’amo è pressoché totale.

4) Tre bigattini, uno a calzetta e due per la coda: Si utilizza nella ricerca di grufolatori di taglia un po’ più grande essendo maggiormente visibile e resistente agli attacchi della minutaglia.

5) Innesco con pastella:  la pastella rilascia aromi e rende più ampio il boccone nascondendo l’amo.

Bigattino 2

L’uso del bigattino come esca è determinato da specifici regolamenti, con sanzioni molto salate sia in acque interne che a mare. Prima di pescare con questa esca informati in merito allo spot dove sei diretto.

Articoli correlati